Insideart article about ICKU exhibition at CO2 Gallery 

ICKU exhibition at CO2 Gallery in Rome

ICKU Darta Lote Berzina

ICKU

I+C+K+U

Costanza Paissan

Scrivo questo testo ascoltando in sottofondo i pensieri di Verner, Alina, Ole, Inna e gli altri. Mi accompagnano nella scrittura, mi guidano nello sciogliere i nodi della riflessione generata dall’osservazione delle fotografie di Giovanni De Angelis. Per il lettore queste parole, tenute in inglese e inserite tra parentesi e in corsivo nel testo, vanno intese come un controcanto, un commento a margine, una voce fuori campo che senza soluzione di continuità si unisce alla scrittura critica.

A parlare, a scrivere insieme a me, sono i giovani abitanti di Riga ritratti nelle fotografie di Giovanni De Angelis all’interno del progetto ICKU. Individui che conducono una vita “normale”, in alcuni casi agiata, spesso culturalmente ricca e affettivamente piena, in una città attraversata da forti energie di cambiamento: la capitale della Lettonia è un campo agitato dalle tensioni sociali e politiche di un paese che sta metabolizzando il proprio passato per lanciarsi nel futuro e avviare una nuova fase storica di mutamento, aggiornamento e dialogo con l’Europa.

A queste persone (una barista, un designer, un esperto di vini, una studentessa, tra gli altri) è stato chiesto di imbracciare un’arma da fuoco, una pistola, e di puntarla contro l’obiettivo che li ritraeva. Gli stessi individui sono poi stati fotografati all’interno del proprio spazio di vita quotidiana, la casa, lo studio, l’atelier, l’ufficio… Tra il volume articolato di queste fotografie di ambiente e la linea dritta che unisce lo sguardo all’obiettivo nei primi piani armati di pistola c’è tutto lo spessore di una ricerca artistica ed espressiva che in quattro netti movimenti, si concentra sull’identità (I), la libertà e il potere (CAN), la violenza come deriva dalla quotidianità (KILL) e la relazione con l’altro (U).  ICKU = I CAN KILL U.

I

(I like to discover the world around meI like travelling, walking on the seaside, reading books, dancing… I like to be in public and partying also… I’m a manager in marketing and advertising… I’m a bartender…) Ognuno costruisce la propria identità e la propria vita agendo secondo le inclinazioni e le attitudini che lo caratterizzano. La quotidianità è un tessuto di attimi e di gesti, apparentemente semplici e banali, ma in cui si condensa il modo di essere unico e insostituibile di ciascuno. Le azioni con cui riempiamo il nostro tempo, gli oggetti che ci circondano, la professione che svogliamo, ci raccontano e ci definiscono, almeno in parte, almeno in superficie. Si tratta in ogni caso della realtà che costruiamo intorno a noi stessi, per rappresentarci di fronte a noi e agli altri, per guardarci allo specchio e riconoscerci. (That’s me). Le misure del nostro spazio, il ritmo del nostro tempo. Io. I.

(Time doesn’t exist. So I spend it doing what I want, what I feel). Ma nell’esistenza di tutti ci sono momenti di sospensione del tempo, pause in cui le coordinate del sistema cartesiano della propria vita sfumano in un indistinto orizzonte di vaghezza. (The problem with my life is there is no background music). Come se si spegnesse la colonna sonora rassicurante della quotidianità, quasi un intervallo di silenzio (o forse di fortissimo rumore) nella partitura musicale, più o meno armonica, più o meno dissonante, rappresentata dalle azioni e dai gesti di tutti i giorni e di tutte le notti.

CAN

(I like to feel the moment). C’è qualcosa di piacevole e allo stesso tempo terrorizzante in questi momenti, una sensazione di libertà e autonomia: poter agire secondo il proprio volere, esercitare il proprio libero arbitrio, al di là di legami, influenze e vincoli auto- o etero-prodotti. Quello che facciamo non è più determinato da condizionamenti esterni, dagli schemi, più o meno elastici, più o meno rigidi, definiti dai rapporti affettivi e sociali, ma è solo il frutto degli istinti profondi, del desiderio, dell’impulso. L’istinto può condurre a scelte di indipendenza, a pensieri personali e autonomi, alla libertà creativa ed espressiva, all’esperienza della bellezza e dell’autenticità. (I am interested about form and space, their combination and the possibility of expressing a deeper meaning than it seems at the first look). Questa libertà ci permette di andare più a fondo nelle cose, di guardare oltre la superficie, di rovesciare le strutture, di ricominciare da capo. La voce autentica dell’individuo si fa sentire in maniera chiara e netta nella dimensione della libertà e della scelta. I CAN. Si tratta di un istinto costruttivo e indipendente, che può portare a migliorare, a crescere, a cambiare.

KILL

(Sometimes we think how would it be to get completely mad). Ma l’istinto può essere anche distruttivo, aggressivo e violento. Cosa accade se dentro di noi prevalgono pulsioni negative, se la nostra libertà si trasforma nella libertà di nuocere a qualcun’altro, nella possibilità di ferirlo o ucciderlo? (I try to be a good person and apparently I succeed, but when do the good person turn into the bad?). Qui entra in gioco l’arma da fuoco, la pistola che punta, come un secondo obiettivo, dritto nell’occhio della fotocamera e di conseguenza di chi osserva le fotografie in mostra. Io sono come te. Sono un giovane professionista, una giovane studentessa, abito in una città dell’Europa dell’Est, ho una vita sociale ed emotiva. Faccio le mie scelte, posso dirmi libero e autonomo. Posso. Posso anche uccidere. Questa cosa mi terrorizza, mi atterrisce, mi intimidisce, mi esalta o mi disgusta. Le emozioni cambiano (come cambiano le espressioni delle persone ritratte nelle fotografie), ma l’aspetto comune è che io posso. I CAN KILL. La personalità di ognuno si può trasformare improvvisamente e con essa la vita quotidiana può rapidamente lasciare il posto a un territorio in cui le relazioni con l’altro si definiscono secondo rapporti di scontro e conflitto.

U

(Sometimes I hate people, sometimes I need my own time, sometimes I need to scream to someone that I don’t know, some stranger). In questa dinamica di costruzione di identità, scelta e potenziale aggressività, la chiave di volta è rappresentata dalla relazione con l’altro. Se “tu” vuol dire compagno, amico, confidente, parente, persona cara, o solo semplicemente si mette in relazione con l’“io” secondo rapporti di parità e rispetto, l’istinto distruttivo rimane dentro ciascuno solo come una potenzialità irrealizzata. È nella relazione con l’altro, nel rapporto che si crea con le persone che interagiscono con la vita di ognuno che si scioglie il nodo di ICKU. Ci possono essere momenti di solitudine, di isolamento e di emarginazione, dovuti a fasi di depressione o semplicemente al desiderio di autonomia e indipendenza (I can spend time alone, without anybody, concentrated on my own things and sometimes it can take weeks… Sometimes I love staying at home alone and go into the forest for long walks…). Si può trattare di passaggi temporanei o di inclinazioni su cui costruire stabilmente il proprio modo di vivere. (I could say that I’m a person on my own). Ma se I e U rimangono comunque legati, se lo sguardo con cui si incontrano riconosce l’identità comune di individui, gli istinti negativi rimangono sopiti, la libertà individuale trova modi per coordinarsi con quella degli altri. E con ciò si creano le comunità, su questo si fondano le società, da questo si produce l’identità e il destino della collettività. Giovanni De Angelis, guardando negli occhi queste persone, analizzando i loro spazi, osservandone le emozioni e raccogliendone le parole, dichiara di essere come loro, di riconoscersi nello specchio della relazione con l’altro, di guardare a sé come il membro di un insieme di persone per cui il tu si incontra con l’io. I+U.

Testo scritto da Costanza Paissan in occasione della mostra ICKU di Giovanni De Angelis presso CO2 contemporary art di Roma, in collaborazione con Ines Musumeci Greco e con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Lettonia a Roma.

Ogni diritto è riservato all’autore, a Giovanni De Angelis e a CO2.

Si ringraziano per la collaborazione: Verner Biters, Alina Cvetkova, Andra Andzane, Amanda Boka, Darta Lote Berzina, Karlis Stigis, Ronald Gails, Alvis Nemiro, Astra Kivule, Ole Lahti, Inna Zevalde, Arta Vanaga, Laine Taurite, Zanda Puspure, Evita Pienene, Tatjana Kurakina, Sintjia Niklase

ICKU opening february 10th CO2 Gallery

ICKU opening

WHAT’S ICKU?

WHAT’S ICKU?

 

Happy new year 2012

Happy New Year 2012

Happy New Year 2012

Ente Comunale di Consumo a Roma in mostra al Vittoriano

Il Cascherino, dalla serie Sansoni Elide per Ente Comunale di Consumo

La mostra Ente Comunale di Consumo a cura di Claudio Libero Pisano giunge anche a Roma nel Complesso del Vittosiano , Gipsoteca
dal 16 dicembre 2011 al 10 gennaio 2012

Giovanni De Angelis presente con il progetto Sansoni Elide
Stampe fine art montate su carta da burro dell’Ente Comunale di Consumo
installazione con telefono e voce

MAGGIORI INFO

PINABS

PINNABS #01

PINABS #01

PINNABS #02

PINABS #02

PINhole ABStract experience #01 – beta
Fine art print on cotton paper
20x30cm
ed of 3
© Giovanni De Angelis

 

Tevere

Scansione da vetrino con pellicola ad emulsione di opera di Pascarella

Scansione da vetrino con pellicola ad emulsione di una fotografia di Pascarella
per Accademia dei Lincei in occasione della presentazione del volume facsimile del codice corsiniano 34.K.16
Cornelis Meyer e Gaspar van Wittel,
Modo di far navigare il fiume Tevere da Perugia a Roma

54° Biennale d’arte di Venezia. Padiglione Italia: Campania

54° Biennale d'arte di Venezia. Padiglione Italia: Campania

54° Biennale d’arte di Venezia. Padiglione Italia: Campania

Ex Tabacchificio Centola

Group exhibition

Giovanni De Angelis is present with an artwork  ”DREAMING AT ASHDOD ARBOUR” from Contemporary Districts #2: TEL AVIV   series

29 september 19:00  opening

30 september 2011 – 10 january 2012

Mon fils Etienne

Mon fils Etienne

Mon Fils Etienne

Mon fil Etienne
Fine art print on Hahnemuhle William Turner cotton paper
edition of 1
part 1/2
© Giovanni De Angelis

more info

ICKU ( I CAN KILL U ) project preview at NOASS in Riga , Latvia

ICKU ( I CAN KILL U ) project
artist in residence at NOASS Cultural Center
Tuesday 23th – 19:00 p.m.
Preview opening
Peldošais mākslas centrs NOASS un Betanovuss
Rīga, AB – Dambis 2, Rīga, LV-1050

More info here:
http://www.noass.lv/noass-news/3829/into/lv

Press Review here:
DIENA newspaper

SVETKULAIKS.lv
EASYGET.lv
REITINGI
Zinas no medijiem

ICKU Project Preview at NOASS

ICKU Project Preview at NOASS

ICKU Project by Giovanni De Angelis in Preview at NOASS

august 23th
NOASS  Cultural Center
BETANOVUSS
Riga – Latvia
Preview of the art residence project ICKU by Giovanni De Angelis

Click HERE to see other images

or HERE on NOASS website

Interview at Radio Latvia 1

Radio Latvia

Giovanni De Angelis and Radio Latvia1 interview


Interview at Latvian Radio 1 by : Anna Platpire
Listen the interview HERE

Art residence in Riga

Giovanni De Angelis art residence in Riga

© Giovanni De Angelis, 2011 - Art residence at Noass cultural center in Riga , Latvia

Giovanni De Angelis art residence at Noass cultural center in Riga, Latvia.

Noass

Work in progress about ICKU project  : SEE OTHER IMAGES HERE

© Giovanni De Angelis, 2011

Istanbul Contemporary art scene

Istanbul

© Giovanni De Angelis, 2011 - Istanbul

Photographic reportage about Contemporary Art scene in Istanbul published on-line at :

logo arttribune

WATER DROPS la mostra su iPhone ed iPad

WATER DROPS la mostra nell'APP per iPhone ed iPad

WATER DROPS di Giovanni De Angelis . La mostra nell'APP per iPhone ed iPad del MACRO

La mostra WATER DROPS di Giovanni De Angelis disponibile nell’APP del Museo Macro 

Scarica l’app per il tuo iPhone od iPad per effettuare una visita virtuale della mostra WATER DROPS presente al museo MACRO di Roma fino al 15 settembre 2011

scarica l’app del MACRO dall’Apple Store  : fai clic qui 

WATER DROPS press review

La Repubblica 

Art a part of culture ( di Barbara Martusciello)

Elitims : Life in two : Water Drops ( di Isabella Cecconi )

MACRO Summer 2011

invito macro summer 2011

invito macro summer 2011

WATER DROPS

Giovanni De Angelis - Water Drops © 2011

Giovanni De Angelis - Water Drops © 2011

GIOVANNI DE ANGELIS
Water Drops

a cura di Costanza Paissan

MACRO

Via Nizza, 138 angolo Via Cagliari
III piano

inaugurazione venerdì 24 giugno ore 19:00

dal 25 giugno al 15 settembre 2011

Il MACRO presenta il progetto fotografico “Water Drops” di Giovanni De Angelis. Uno sguardo intenso e vibrante su coppie di individui legati da una relazione più che fraterna, in cui dietro la somiglianza fisica si intravede l’unicità di ogni singola persona.

Il progetto fotografico Water Drops affronta il tema della gemellarità da una doppia prospettiva, sociale ed antropologica, slegandosi dall’idea del semplice reportage per giungere ad approfondire i temi dell’identità, dell’unicità dell’individuo e del suo rapporto con l’altro. Incuriosito da racconti e notizie provenienti da Candido Godoi, nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul, il fotografo è partito alla volta della cittadina sudamericana per vedere con i propri occhi quella che viene chiamata “la terra dei gemelli”, sviluppando il progetto insieme alla psicoterapeuta Luisa Laurelli che ha potuto conoscere ed intervistare le coppie di gemelli incontrate per delinearne i profili. Le due facce della ricerca, quella artistica e quella scientifica, si sono così integrate per indagare a fondo la realtà sociale, psicologica e individuale di questo luogo e dei suoi abitanti.

Candido Godoi è una comunità contadina abitata da un’enclave di famiglie di origine tedesca e polacca nella quale si riscontra uno dei tassi più alti di parti gemellari (pari al 10% delle nascite, di cui il 30% di omozigoti).Questa anomalia, come ha raccontato lo scrittore Jorge Camarasa, sembra risalire agli esperimenti del medico tedesco Joseph Mengele, il quale dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale effettuò nel villaggio una serie di ricerche con lo scopo di stabilire i criteri di determinazione di una razza superiore. De Angelis e Laurelli si muovono oltre queste supposizioni e indagano il processo evolutivo dell’individuo che conduce alla difficile creazione del sé e della propria identità attraverso il riconoscimento della somiglianza e della differenza. Una sorta di “racconto di formazione” che nelle fotografie di De Angelis non si struttura attraverso la comunicazione verbale, ma mediante i sottili dettagli delle fisionomie, delle espressioni, degli sguardi. È infatti negli occhi delle persone ritratte che vibra l’energia di una costruzione del sé, separato, distinto e unico rispetto all’altro.

Come afferma Luisa Laurelli: “L’aspetto della tentazione dei gemelli è proprio quella di sfuggire ad una condizione propriamente umana, che è la condizione della solitudine, della mancanza. In questa prospettiva, s’inserisce la rappresentazione di sé, come possibilità ulteriore di individuazione. L’immagine, infatti, restituisce un senso di unicità attraverso l’esperienza visiva dell’altro, che è separato da me; e questa percezione apre la possibilità di dialogo con un vissuto emotivo profondo. L’immagine come mezzo espressivo consente di uscire dal vincolo del ‘doppio’, attraverso la legittimazione dell’io”.

De Angelis guarda attraverso il suo obbiettivo le coppie di gemelli cercando di mettere in luce l’unicità dei singoli individui, la loro specifica identità che si rispecchia, ma non si confonde, nell’immagine dell’altro. Il formato delle fotografie, basato sulla “gemellarità” dei lati del quadrato, si presenta come lo scenario ideale per contenere questa profonda e sottile ricerca sull’idea del “doppio” e sulla formazione dell’io.

Giovanni De Angelis è nato a Napoli nel 1969 ma vive e lavora a Roma dal 1992. Si avvicina alla fotografia tradizionale appena adolescente e da subito sviluppa un forte interesse per la ricerca sulla percezione visiva: nel 2004, con Luceveloce, inizia uno studio che mira ad indagare le infinite potenzialità della luce ed il suo interagire con i corpi. Tra il 2005 ed il 2006, in una dimensione che oscilla tra pittura e fotografia, prosegue la sua indagine con Luce dissolve, dove figure solitarie, immobili o in movimento, attraversano con le loro ombre fasci luminosi. Lo sviluppo della sua ricerca evolve verso un crescente interesse per gli aspetti della modernità, delle società e delle metropoli giapponesi ed indiane, come dimostrano Strade con pioggia, Sui iki e Churchgate, lavori esposti in molte gallerie in cui l’interesse per la cultura orientale è colto con uno sguardo etno-antropologico . Il suo interesse per le metropoli continua poi con il progetto Contemporary Districts nelle città di Tokyo, Tel Aviv, Varsavia, e prosegue tutt’oggi ponendo i giovani ed il loro contesto al centro della ricerca, alla scoperta di distretti urbani popolati da un’umanità in continuo cambiamento. Il lavoro di Giovanni de Angelis ricrea a volte le memorie di chi memoria non ha più, come nel caso di Sansoni Elide, progetto esposto nella collettiva ECC Ente Comunale di Consumo (2010). Tra le sue principali mostre personali: Contemporary Districts #2: TEL AVIV, Malta (2010); Churchgate, Galleria Loto Arte, Roma (2008); Contemporary Districts #1: Shibuya, VI Roma Festival internazionale della Fotografia, Museo Nazionale di Arti Orientali, Roma (2007); Aqua Art, Palazzo Donarelli Ricci, Roma (2007); Lucedissolve, V Festival internazionale della Fotografia, Roma (2006); Sui iki , Galleria Doozo, Roma (2005). Ha partecipato inoltre ad alcune mostre collettive in Italia tra cui: ECC Ente Comunale di Consumo, CIAC Centro Internazionale di arte contemporanea Genazzano, Roma (2010), Museo Nazionale di Cozenza (2011); Piazza d’Armi, Emergency Room, PAN Palazzo delle Arti, Napoli (2009); BATTITI, Complesso Monumentale di San Michele, Roma (2009); Diario Quotidiano, MUSINF Museo arte Moderna Informazione e Fotografia, Senigallia (2009); Codice 01, DART Chiostro del Bramante, Roma (2007).

In collaborazione con Ines Musumeci Greco.

Il progetto “Water Drops” nasce da un’idea di Giovanni De Angelis e Luisa Laurelli.

La mostra “Giovanni De Angelis. Water Drops” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali.

MACRO

Via Nizza angolo via Cagliari Roma Orari: martedì – domenica 11-22 (la biglietteria chiude alle 21) Chiuso il lunedì Biglietto:MACROTICKET: MACRO + MACROTestaccio, Intero: € 11,00; Ridotto: € 9,00. Valido 7 giorni (acquistando il biglietto al MACRO si ha la possibilità di visitare anche il MACRO TESTACCIO nell’arco di 7 giorni) Per i cittadini residenti nel Comune di Roma: Intero € 10,00; Ridotto € 8,00

Ufficio Comunicazione MACRO Massimiliano Moschetta – Nicolò Scialanga T +39 06 671070443 stampa.macro@comune.roma.it

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura Patrizia Morici T +39 06 82077371 +39 348 5486548 p.morici@zetema.it

Il Tesoro Messicano – opere

Il Tesoro Messicano

Immagini di Giovanni De Angelis

Clicca QUI per vedere

Il Tesoro Messicano

© Giovanni De Angelis

Lunedì 30 maggio 2011 alle ore 18:00 inaugurazione della mostra “Il Tesoro messicano. Meraviglie naturali dal nuovo mondo”.
31 maggio-1 luglio 2011
Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, Via della Lungara, 10 Roma

Il Tesoro messicano. Meraviglie naturali dal Nuovo Mondo

Gia’ ospitata a Madrid nel 2010, promossa dall’Accademia Nazionale dei Lincei in occasione del bicentenario dell’indipendenza del Messico, l’esposizione “Il Tesoro messicano. Meraviglie naturali dal Nuovo Mondo” approda a Roma, allestita presso le splendide sale della Biblioteca Corsiniana, capolavoro settecentesco di Ferdinando Fuga.
La mostra prendendo le mosse da una secentesca, monumentale, silloge di botanica, di zoologia e di mineralogia del Nuovo Mondo, il Tesoro messicano appunto,  espone la rarissima edizione del Tesoro impreziosita da chiose botaniche di Federico Cesi, il fondatore dell’Accademia dei Lincei nel 1603, stampati antichi, animali imbalsamati e minerali, tra cui splendidi esemplari di ambra.
L’esposizione, grazie ai sontuosi apparati iconografici tratti dai volumi, mira a porre in luce il rapporto con la tradizione naturalistica precedente, gli elementi di novità scientifica (soprattutto in ambito botanico e zoologico) e la fortuna editoriale dell’opera. Per quanto riguarda gli animalia, la mostra consente di scorgere i primi incerti passi della zoologia moderna (ossia il suo cammino dalla tradizione aristotelica a Plinio, ai bestiari medievali, a Ulisse Aldrovandi, sino all’epoca moderna) e il percorso di una disciplina solo da pochi secoli affrancatasi da una descrizione di sapore più mitologico e letterario che scientifico.

Alla mostra si accompagna un convegno internazionale (Il Tesoro messicano. Libri e saperi tra Europa e Nuovo Mondo), ospitato presso l’Accademia dei Lincei nei giorni 30 e 31 maggio.

Il Tesoro messicano. Meraviglie naturali dal Nuovo Mondo.
Inaugurazione 30 maggio, ore 18.
Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, Via della Lungara, 10 Roma
31 maggio-1 luglio 2011
Orario: lunedi, martedì, mercoledì, venerdì, sabato 10-13; giovedì 10-17. Il sabato sono previste visite guidate.
Per informazioni: 06 68027324; 06 68027254
Web: www.lincei.it

Ente Comunale di Consumo a Cosenza

Ente Comunale di Consumo - Invito mostra Galleria Nazionale Cosenza 2011

La mostra ECC a cura di Claudio Libero Pisano si sposta nel sud italia !

Sabato 14 maggio 2011, inaugurazione della mostra “Ente Comunale di Consumo” alla Galleria Nazionale di Cosenza – Palazzo Arnone – Cosenza.

Ente Comunale di Consumo

Ente Comunale di Consumo

Giovanni De Angelis ©2010 - Sansoni Elide "Ente Comunale di Consumo"

Venerdì 10 dicembre 2010, inaugurazione della mostra “Ente Comunale di Consumo” al museo CIAC ( Centro Internazionale di Arte Contemporanea) di Genazzano.
Presentazione progetto “Sansoni Elide”  di Giovanni De Angelis
n. 9 fotografie , stampa a pigmenti su carta cotone su carta oleata ECC
telefono con voce
dimensioni ambiente

Articolo su Exibart del 28 gennaio 2011 di Daniela Trincia

Varsavia e la scena dell’arte contemporanea polacca

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Articolo su Exibart n. 69  nov-dic 2010
Testi di Lorenza Pignatti e Pericle Guaglianone
Foto di Giovanni De Angelis

leggi l’articolo su Exibart onpaper

leggi l’articolo su Exibart on-line : 10 febbaraio 2011

El Tesoro mexicano

ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI
El Tesoro mexicano
Catalogo della esposizione presso Istituto Italiano di Cultura di Madrid
a cura di Ebe Antetomaso, Alessandro Romanello e Andrea Trentini
Coordinamento scientifico a cura di Marco Guardo

Fotografie : Giovanni De Angelis
Postproduzione : Carla Ciatto

Dissonanze 10

Richie Hawtin in Plastikman live - Palazzo dei Congressi - Dissonanze10

Dissonanze 10
Palazzo dei Congressi – EUR
Richie Hawtin in
Plastikman Live performance

Event covering
© Giovanni De Angelis

FACITY Project

#1478 – Umberto
FACITY Project

by Giovanni De Angelis

vote: http://www.facity.com/naples/2803/

Perchè non parli

Perchè Non Parli
Daniele Puppi
Casa Musumeci Greco – 14 04 2010
Foto di Giovanni De Angelis

Confluenze Mediterranee

5 – 21 marzo
St. James Cavalier
La Valletta – Isola di  Malta

Mostra personale di Giovanni De Angelis:

Confluenze Mediterranee
Contemporary Districts #2 : TEL AVIV

Contemporary Districts #2: TEL AVIV

giovanni de angelis

giovanni de angelis ©2010

Love in Azrieli Mall
from Contemporary Districts #2: TEL AVIV
lambda print – 102×73 cm – edition of 5 + 2at

Venerdì 5 marzo ore 19:00 inaugurazione  mostra personale : “Contemporary Districts #2: TEL AVIV”
di Giovanni De Angelis
presso  St James Cavalier – Center for Creativity  – La Valletta – Isola di Malta

nell’ambito del progetto “Confluenze Mediterranee : Arte eConflitti”
a cura di Fabio De Chirico

Organizzazione e catalogo a cura di “Amantea Amore per l’arte”
testo di Claudio Libero Pisano

Seson’s Greatings

Merry Christmas - giovanni de angelis - tel aviv

giovanni de angelis - season's greetings card

© 2009 giovanni de angelis
Namal , nuovo porto di Tel Aviv

BelloWood

Angelo Bellobono

BelloWood
©2009, Giovanni De Angelis

WALL IN A BOX

Berlin wall in a Box

Wall In a Box

Wall In a Box
©2009, giovanni de angelis
lambda print 50×33 cm

Berlin – wall-fragment in a box – 1961-1989-2009

Doug Aitken and Enel Contemporanea project

Doug Aitken installation Frontier on isola tiberinaGiovanni De Angelis ha seguito per H Film e Saatchi & Saatchi il progetto di costruzione della grande installazione di Doug Aitken per Enel Contemporanea sull isola Tiberina e dei ledwall in galleria colonna ed al museo MACRO. Suggestiva proiezione a cielo aperto delle immagini dell’ultima opera di Doug : Frontier .
22 ottobre 2009

Liberi di esprimere

Liberi di esprimere

Liberi di esprimere

3 ottobre 2009 – Piazza del Popolo – Roma : Manifestazione per la libertà d’espressione

Beautiful Disasters

SALEM at Dissonanze 2009

SALEM at Dissonanze 2009

SALEM images for “Beautiful Disasters” , a place for sharing photographic blunders

VIEW HERE listen here: FROST by SALEM ( my favourite)

Diamond in a box

Diamond in a Box (Derek Jeter)

Diamond in a Box (Derek Jeter) - ©2009, giovanni de angelis

Immagine tratta da “Diamond in a Box” in presentazione al Complesso Monumentale del S.Michele il 9/9/9 in occasione della mostra collettiva “BATTITI” a cura di Claudio Libero Pisano

Nomination al Photography Masters Cup

Mille Miglia
Mille Miglia

Mille Miglia 2008 : auto n. 249
BANDINI 750 Sport ( 1953)
Pankovskaya Tatiana (driver)
Safenina Olga (Russian Federation)
Tappa in Toscana , vicino Radicofani

L’Immagine dal titolo Mille Miglia di Giovanni De Angelis riceve una nomination nella categoria sport al prestigioso concorso internazionale “Photography Masters Cup” terza edizione

Il Venditore di Sogni

zebra (1 of 1)

Immagine selezionata ed acquisita dal MUSINF Museo di Arte Moderna dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia
Mostra di fotografia stenopeica Diario Quotidiano – 16-30 maggio 2009
Foto: Zebra
Tratta dal progetto ” Il Venditore di Sogni

Dissonanze 9

Magda

Magda

Magda – Live performance – May 8th
Dissonanze 9
for Dissonanze

Stefano

teto's garden

teto's garden

Progetto grafico teto’s garden
Stefano De Angelis 2009

Piazza D’Armi

PIAZZA D'ARMI

PIAZZA D’ARMI
lambda print 70×95
PAN – Palazzo delle Arti – Napoli
per Emergency Room Project 2009
guarda ed ascolta

PANdog

double

double PAN dog

Concetta D’Aniello

concetta d'aniello

concetta d'aniello

Un anno fa esatto realizzai un progetto fotografico su una mia anziana zia : Concetta D’Aniello detta Titta , affetta da una grave disfagia che l’aveva costretta ad assumere solo cibi liquidi per una gran parte della sua vita. Non conoscevo bene Concetta ma fu molto emozionante fotografarla in casa , tra le persone che amava . Fu molto felice e sorpresa di questa iniziativa e con gioia si lasciò ritrarre. Oggi Concetta ci ha lasciati ed il suo  ricordo resta impresso in quelle immagini ( testo del progetto)

Waiting 2009

Waiting 2009

Waiting 2009

Change can happen

Obama - ©giovanni de angelis

Tempio di Adriano
Piazza di Pietra .
Obama : Change can Happen

Minus Contakt

Richie Hawtin al concerto Minus Contakt di Roma ©giovanni de angelisRichie Hawtin al Minus Contakt 10 years party al Palazzo dei Congressi  di Roma (by Dissonanze).
Photo reportage by giovanni de angelis.
31 ottobre - 1 novembre  2008
Minus Contakt

300Km e oltre

ferrari 430 scuderia

Ferrari 430 Scuderia
“300Km e oltre”

Louise Bourgeois

Opera di Louise Bourgeois a Palazzo Capodimonte - Napoli  -©giovanni de angelis

Mostra di Louise Bourgeois a Palazzo Capodimonte (Napoli )
Reportage
Opera nella corte del palazzo

Premio Terna

 

"Continuità Elettrica" - Opera presentata alla prima edizione del Premio Terna 2008

Partecipo alla prima edizione del Premio Terna  2008 con questa opera:

“Continuità elettrica”
Stampa lambda su carta baritata
dimensioni 150x100cm su alluminio 12″

Israele 2008 - Gerusalemme e Tel Aviv, città diverse in cui gli eccessi del fanatismo religioso dell’una si confondono con la vita eccentrica dei giovani dell’altra. Realtà diverse ma connesse da una rete elettrica di emozioni ed energia. Continuità Elettrica di un paese che ha appena 60 anni ed ha tanto da dire.